Mi chiamo Cecile Putet e per 40 anni ho insegnato dizione nel collegio di Sante Genève. Quante storie ho raccontato alle mie allieve, perché imparassero a gestire la punteggiatura, gli accenti, le pause … e oggi per festeggiare il mio compleanno, alcune di loro mi faranno visita e ciascuna mi porterà in regalo la propria storia. Io ricambierò con una sorpresa: una storia che non ho mai raccontato… Mi sono sempre piaciute le storie senza eroi e gli eroi senza storia. Le belle storie contengono verità e sogno, speranze e ricordi, luci, ombre, sussurri e grida, occhi che si incontrano, mani che si lasciano. Il racconto, simile ad un refolo di vento che sa essere gentile e gagliardo, trasporta suoni ed aromi.
Arriveranno a voi parole, sensazioni, sorrisi e lacrime, e tutto ciò che compone - come diceva Erasmo - “le meravigliose tragedie della nostra esistenza”.
Sette storie per sette giovani attrici e una violinista, che hanno dimostrato capacità e passione durante la XIV° edizione del Concorso teatrale “LA PAROLA E IL GESTO - PREMIO FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI IMOLA”. Un modo tutto femminile di fare teatro, perché – come diceva Gandhi “Le donne costituiscono la metà migliore dell’umanità”
QUANDO E DOVE
2 Agosto 2009 Rocca Sforzesca - BAGNARA DI ROMAGNA (RA) - ore 21
3 Agosto 2009 Piazza Corbizzi - Fabbrica delle candele - FORLI’ - ore 21,15
4 Agosto 2009 Cortile interno del palazzo Comunale - MEDICINA (BO) - ore 21
INGRESSO LIBERO
PROGRAMMA DI SALA
Cecile Putet o meglio l’attrice PINA DI GENNARO è una vecchia insegnante di dizione. Che storie porteranno le sue allieve per renderle un gradito omaggio nel giorno del suo compleanno? Cecile è ansiosa di ascoltarle, per verificare l’efficacia dei suoi insegnamenti e quanta passione è riuscita a trasmettere loro in anni di studio.
LAURA GRAZIOSI ama il teatro veneziano e in un modo un po’ schizofrenico vuole presentare due contrapposte tipologie femminili: la donna di spirito (la serva) e la donna di vapore (l’innamorata). La serva, come nella migliore tradizione, appare decisa a conquistare il rango più elevato.
ELISA PORCIATTI è una giovane e bella ragazza, una donna-copertina di oggi, che concede la sua carne di femmina all’obbiettivo di una macchina fotografica e agli occhi ingordi di chi la spierà attraverso quelle foto.
SERENA DI GREGORIO nel ruolo di Genovè (Genoveffa in napoletano) porge alla sua insegnante una storia drammatica che parla di emigranti del sud, che fuggono dalla miseria e trovano invece la morte bianca nelle miniere del Belgio. Genovè scrive al marito lontano di suoi sogni strani, e di tante altre cose.
IL GRUPPO DESIRE’ GIORGIETTI E CHIARA CLAUDI sono sorelle–attrici nella scena: persone che già vivono una situazione precaria ma intensa. Susanna (cioè Chiara) sembra apparentemente più fragile e insicura; la sorella Francesca (Desirée) invece ricettiva, vibrante. In un’epoca in cui tutto si vende pur di restare a galla, ci sarà una soluzione possibile ai loro problemi?
LAURA POZONE è certa di offrire emozioni forti alla sua vecchia insegnante con il racconto di una puttana in manicomio, perché saprà costruire un dialogo immaginario in una stanza di ospedale, fra medico e paziente.
VALERIA IANNIELLO ha un testo irriverente che propone ben 62 ricette studiate per suscitare un buon risultato di coppia. Lei, Adriana, donna emiliana abbandonata dal marito, trova nel cibo la cura alla sua solitudine.
A questo punto cosa offrirà in cambio la vecchia insegnante alle sue allieve?
Farà da contrappunto la musica della violinista ALINA GILARDI
LE ATTRICI SI PRESENTANO
LAURA GRAZIOSI
Sono nata nelle Marche, una regione ancora poco conosciuta eppure anche lì qualcosa succede. Dopo aver frequentato la Scuola del Teatro Stabile delle Marche e la facoltà di Scienze della Comunicazione, insieme ad altri giovani desiderosi di sviluppare la propria passione in un lavoro, fondo la Compagnia Vicolo Corto e apriamo uno spazio teatrale, l’Hangar Cult Lab di Ancona.
Continuo la mia formazione partecipando a diversi seminari (diretti da Elena Bucci, Claudio Collovà, Renato Gatto, Giles Smith, Oscar De Summa…) e collaborando come attrice anche con altre compagnie, sperimentandomi in spettacoli che vanno dalla Commedia dell’Arte al teatro “d’avanguardia”, nella convinzione che in teatro non esistano etichette ma soltanto la volontà di raccontare e raccontarsi.
ELISA PORCIATTI
Eccomi sulla scena dopo un percorso tormentato da brava ragazza senese: laurea in economia e commercio e sei anni di banca.
La passione per il palcoscenico è nata fin da bambina con anni di danza classica, poi contemporanea e infine il teatro danza, ma ho impiegato anni per concedermi appieno il diritto di poter credere che questa fosse la mia strada. La decisione finale è arrivata al momento in cui ho superato il provino al Centro Internazionale La Cometa di Roma e lì è arrivato il licenziamento e lì è iniziata l’avventura. Durante la scuola la mia folle scelta ha trovato a piccoli passi sempre più una strada concreta. Gli incontri e i lavori sono stati molti in pochi anni. Il ritmo intenso. Recentemente la più bella conferma: con la compagnia Isola Teatro, con cui lavoro a Roma, abbiamo vinto il premio Lia Lapini proprio nella mia Siena. Incredibile, la mia città “bancaria” ha riconosciuto il mio lavoro da “attrice”!
SERENA DI GREGORIO
Sono abruzzese, di Montesilvano (PE). Ho iniziato a studiare teatro all'età di 20 anni a Milano presso la scuola del maestro Kuniaki Ida (scuola biennale-metodo J.lecoq); in seguito ho frequentato per un anno l'Accademia D'arte Drammatica Paolo Grassi di Milano corso Teatro-Danza. Ho concluso i miei studi presso l'Accademia d'arte Drammatica Nico Pepe di Udine (che ho frequentato per due anni). In questi dieci anni ho avuto la fortuna di incontrare persone che mi hanno dato la possibilità di crescere: Andrea Collavino, Francois Kahn, Max Speziani,Giuseppe Battiston ne cito solo alcuni.
DESIRE'E GIORGETTI e CHIARA CLAUDI
Désirée e Chiara… due sorelle... anche se il nostro legame non è di sangue ma di vivida passione per il teatro. Diplomate alla Silvio D'Amico, ma in anni differenti, quindi il nostro incontro non è avvenuto in Accademia. Entrambe con un diverso bagaglio di esperienze (io fortificata da tourneé con Zuzzurro e Gaspare in "Sarto per Signora" di Feydeau, con Remo Girone in "Don Giovanni ritorna dalla guerra" di Horvath regia di Carlo Cerciello, e con Ottavia Piccolo in" La Commedia di Candido" di Stefano Massini regia di Sergio Fantoni; Chiara con Andrea Jonasson ne "La storia della bambola abbandonata" di Giorgio Strehler al Piccolo di Milano, Massimo Popolizio ne "Le Rane" per la regia di Luca Ronconi, Paolo Bonacelli nel "Victor o i bambini al potere"di Roger Vitrac per la regia di Mario Missiroli).
Ci siamo ritrovate mosse dall'identica necessità e urgenza di vivere il nostro Teatro al di fuori delle scritture ufficiali. Il Caso, il Destino o chi per esso, ci ha fatto arrivare tra le mani questo testo in cui, per un paradossale gioco di specchi, ci siamo subito identificate e riconosciute... due sorelle attrici, in bilico tra le feroci esigenze vitali e la vivezza di sogni… da qui nasce un sodalizio... il teatro si è fuso nel reale in cui la lotta per i nostri ideali si è trasformata in una vera fratellanza, sorridendo quando qualcuno ci scambia veramente per sorelle...Questo il valore inestimabile della nostra collaborazione: un legame sinceramente raro e profondo che va al di là del sangue.
LAURA POZONE
Sono nata a Roma e lì ho iniziato a muovere i primi passi nel teatro. Inizio alle scuole superiori con un laboratorio tenuto da Anna Gualdo. Continuo con laboratori e seminari fino ad arrivare alla tanto sognata Scuola Civica Paolo Grassi di Milano. Lì ho avuto l’occasione di lavorare con maestri quali Massimo Navone, Kuniaki Ida, Maria Consagra, Maurizio Schmidt, Rena Mirecka, Roberta Carceri e Torgeir Wethal (Odin Teatret), Paola Bigatto e Paolo Rossi.
Mi diplomo nel 2003 ed inizio la complessa strada da professionista.
Lavoro nel Don Giovanni di Molière di Andrea Taddei, nel Signor Rossi contro l’Impero del male di e con Paolo Rossi, ne L’Italiana in Algeri di Dario Fo. Con la compagnia Spazi Vuoti creata con un gruppo di amici, colleghi ed ex compagni di accademia sono in scena con gli spettacoli Anch’io come te, e Sirenetta una storia sotto sopra il mare di Marta Arosio. Recito in inglese nello spettacolo Carnival Dream di Fabio Momo col quale sono stata in Cina e in Libano.
La voglia di imparare, di mettersi in discussione e alla prova non finisce mai, non deve finire mai in questo lavoro…anche per questo sono qui.
VALERIA IANNIELLO
Da ragazzina passavo le ore davanti allo specchio a inventarmi storie di cui ovviamente ero l’unica protagonista. Da alcune possibili ad altre fortemente irreali; e mi guardavo attentamente allo specchio in ogni mia espressione, quale fosse la più giusta per l’eventuale contesto, che posizioni assumere col corpo. Mi guardavo, mi studiavo, mi provavo...alle superiori i mie compagni dicevano che avevo una faccia da cartone animato. Poi ho incontrato il teatro. Il personaggio. Dovevo cercarlo. Potevo finalmente fare il mio gioco preferito, senza dovermi nascondere.
Si comincia quasi sempre per gioco. Poi, se hai la fortuna di farlo diventare il tuo mestiere te ne dimentichi troppo spesso. A 20 anni ho avuto la gran fortuna di entrare in una compagnia di giro tradizionale con cui ho fatto in sei anni più di 500 repliche, in giro per l’Italia. Il palco è stata la mia scuola. E Sergio Pisapia Fiore il mio Maestro. Parallelamente mi sono aperta a più esperienze, generi teatrali differenti e danza, lavorando con svariate compagnie e tenendo laboratori teatrali in alcuni istituti superiori, scrivendo per loro anche i testi degli spettacoli. Nel 2003 con il regista e drammaturgo Claudio Borgianni e l’attrice Tiziana Proto fondo la compagnia teatrale Bauci Teatro.
Fare Teatro, per me, vuol dire Cercare, Viaggiare, Esplorare. Essere piccoli Archeologi dell’Anima.
Tessere tele come Penelope e poi disfarle. E’ far naufragare le certezze senza mai rinunciare a cercarne. E forse, è l’unico luogo che ti permette, nell’illusione/verità di sapere che stai Giocando, di non indossare nessuna maschera.
PINA DI GENNARO
Ecco davanti a me un valigia. E’ qui che riporrò, come oggetti preziosi, le tappe più importanti del mio viaggio fino ad oggi. Da dove cominciare?
Forse da quando ero bambina e per la prima volta misi piede in un teatro. Da allora non ho desiderato altro che essere lì, come quei signori che guardavo muoversi in quello spazio meraviglioso,carico di suggestioni…
Eccomi dunque qui oggi, felice di esserci e consapevole che la strada resta sempre lunga e faticosa, ma il bello di quest’arte è la sua incessante spinta, che ti muove dentro e fuori. Insieme con la possibilità che ti offre di comprendere la condivisione e l’importanza degli altri nel proprio percorso di vita e di arte.. Allora mi sembra giusto “mettere in valigia” le persone che mi hanno accompagnata fino ad oggi.
Ho iniziato con il “Teatro dell’Anima”, di Dario Aquilina. Qui mi sono formata lavorando sul corpo, sull’improvvisazione e sull’espressività in generale . In seguito sono approdata al “Teatro Elicantropo” di Carlo Cerciello, che mi ha trasmesso l’amore assoluto e totale per il teatro, e dove, attraverso un lavoro rigoroso, ho avuto l’occasione di ampliare il mio “bagaglio”. Altre tappe significative le ho toccate in giro per l’Europa e l’Africa . A tutti quelli che mi hanno sostenuta nel viaggio dedico questo bel traguardo.
Ora nella valigia manca un’ultima cosa: il prezioso contributo artistico e la dolce compagnia di Aniello Mallardo, al quale riservo senz’altro un posto particolare. E la valigia è sempre lì…aperta, pronta a raccogliere nuove persone ed esperienze…
ALINA GILARDI
Nata a Milano nel 1984, consegue il diploma in Violino nel febbraio 2004 sotto la guida del M° L.Falasca, presso l’Istituto Pareggiato “G. Verdi” di Ravenna. Ha partecipato ai corsi estivi di perfezionamento tenuti dai Maestri C.Rossi, G.Carmignola, M.Martin, I.Grubert, P.Chiavacci, ed agli stage di formazione per professori in orchestra organizzati da Fondazione A.Toscanini, International Institut Attergau , Orchestra Giovanile Italiana. Collabora regolarmente con l'Orchestra "Città di Ravenna" ed ha al suo attivo collaborazioni svolte con varie formazioni orchestrali italiane, tra le quali, Orchestra Filarmonica Veneta, Transition Classic Orchestra, Orchestra Classica di Alessandria, Orchestra L.Cherubini, Accademia Bizantina. Da giugno 2007 a settembre 2008 ha fatto parte della formazione cameristica "Aurora Ensemble", assunta presso l'Hotel Mulia Senayan a Jakarta, Indonesia. E' attualmente iscritta presso il Conservatorio Statale "B. Maderna" di Cesena al secondo anno del Biennio di Specializzazione Violinistica.
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