PROGRAMMA DI SALA
TIZIANA MASSIMO
Metasemantica di Fosco Maraini Poesie: Il
lonfo e Il giorno a urlapicchio
Metasemantica; ludolinguistica: un linguaggio per i sognatori, per chi
fantastica con la mente e ama abbandonarsi ad un mondo irreale. Parole come
suoni che assumono significati, valori emotivi, una profondità e una
bellezza che emozionano a seconda dei subconsci e delle esperienze interiori
di ognuno… “ è dunque la parola come musica e come scintilla.”
ALESSANDRA CROCCO - Da “La persecuzione e
l’assassinio di Jean-Paul Marat, rappresentati dai filodrammatici di
Charenton, sotto la guida del Marchese De Sade” di Peter Weiss – monologo di
Charlotte Corday.
Charlotte Corday aveva 25 anni quando nel luglio del 1793 arrivò a Parigi da
Caen con un preciso intento: uccidere Jean-Paul Marat, deputato giacobino
che ella riteneva il principale sobillatore della guerra civile e della
macabra realtà in cui erano degenerati gli ideali rivoluzionari.Il
13 luglio
1793 bussò tre volte alla porta di Marat, costretto a casa dall’aggravarsi
della sua malattia, chiedendo udienza con l’ingannevole promessa di rivelare
i nomi dei congiurati girondini che si erano radunati a Caen. Al terzo
tentativo, Charlotte fu ricevuta e pugnalò a morte Marat che si trovava
nella vasca da bagno. Condannata a morte dal tribunale rivoluzionario, fu
messa alla
ghigliottina
quattro giorni dopo.
ANNAMARIA AMATO - Da "I monologhi della
vagina": l'inondazione di Eve Ensler
Scrive l’autrice:- Siccome m'interrogavo spesso su quello che le donne
pensano delle proprie vagine un giorno ho deciso di fare qualche intervista
sul tema: una rivelazione! Un'esplorazione scioccante dell'esistenza. Tutte
le risposte mi sorprendevano, tutte le donne mi hanno sempre detto cose
molto più rilevanti di quanto avevo previsto. Così sono nati i "Monologhi
della Vagina". Ho intervistato più di duecento donne: vecchie, giovani,
sposate, single, lesbiche, mamme, nonne, insegnanti, attrici, operaie,
lavoratrici del sesso, afro-americane, ispaniche, asiatiche, caucasiche,
mussulmane della Bosnia, ebree... All' inizio erano timide, esitanti. Poi
però, una volta partite, era impossibile fermarle. L’attrice ha scelto la
storia di questa donna non più giovanissima, per la leggerezza e l’ironia
con cui viene affrontato quello che in realtà potremmo definire più
propriamente un dramma: la rinuncia alla propria sessualità in seguito ad un
“incidente”, dovuto ad una sana, forse eccessiva, ma naturalissima
eccitazione!
LUISA NOLI - Da "Mamma - piccole tragedie
minimali": La telefonata di Annibale Ruccello
Napoli, 1985 circa. Maria, in una mattina come tante, attorniata dai suoi
tanti figli, attraverso il colloquio telefonico con Nunzia, ci riporta alla
realtà dell'epoca, ma vista con i suoi occhi...quelli di una mamma che vive
gli status del consumismo, le radiazioni nucleari, i miti della televisione
e del gossip, con la filosofia e la superstizione colorata della sua città,
una città, dove Maradona e il terremoto continuano ancora oggi a far parte
del suo immenso affresco pieno di contraddizioni.
ROBERTA MISTICONE
-
Bernardina racconta
Masaniello – scritto inedito elaborato dall’Attrice
Napoli Piazza Mercato, luglio 1647: Masaniello è a capo della rivolta contro
il malgoverno degli spagnoli. In un escalation di potere che lo porta alla
follia e poi alla morte, brucia i sogni e le speranze del popolo napoletano.
In questo monologo la giovane moglie Bernardina Pisa racconta la tragica
vicenda del suo amato.
CLIO GAUDENZI
- Il tamburo di
latta di Gunter Grass
Oskar rimane, agli occhi di un mondo
disattento, niente più di un piccolo nanetto deforme, nato poco prima
dell’avvento di Hitler e cresciuto quindi in una Germania nazista……
Ma quando l’occhio di un qualche visitatore resta per caso impigliato e
sospeso nella rete della sua brillante personalità, Oskar non può che
rivelarsi genio e racchiudere in sé ogni pensiero possibile senza mai
inciampare in contrasti, come si addice al genio e al bambino.
Oskar è deforme come lo è la società in cui si ritrova a vivere, si
specchiano l’uno dentro l’altra….Il suo fedele tamburo di latta lo
accompagna in ogni idea, ogni immagine, ogni suono.
Un ritmo per affermarsi, un ritmo per comunicare, un ritmo per nascondersi,
un ritmo per rivelarsi.
Il battito del tamburo è deciso, semplice, reale, vuole destare dal sonno e
vuole raccontare con sincerità la vita, mentre quella gli scorre talvolta
lenta, talvolta veloce sotto le bacchette.
“…… Allora dissi, allora decisi, allora risolsi di far punto e basta, di
rimanere così…..mi attenni al tamburo e dal mio terzo compleanno in poi non
crebbi di un dito, rimasi il bambino di tre anni, che tutti gli adulti
superavano in altezza,ma che a tutti gli adulti doveva essere di tanto
superiore,…
VINCENZA PASTORE- tratto dal romanzo di
Salvatore Niffoi: La Vedova Scalza (premio campiello 2006)
Leggetelo se desiderate incontrare personaggi che abitano una terra
apparentemente lontana e selvaggia: la Barbagia. Solo apparentemente
lontana, perché i sentimenti tremendi qui rappresentati - la passione,
l'odio, il dolore, la gelosia - sono in realtà quelli che abitano nell'animo
di ciascuno di noi. La giovane protagonista che nel romanzo si esprime in
prima persona, è Mintonia, una vedova a cui l'autorità fascista ha
massacrato il marito - mal sopportato per il suo carattere fiero e
indipendente - dopo averlo spinto alla latitanza con una falsa accusa di
omicidio.
Mintonia ha imparato, raro esempio in un paese di quasi analfabeti, a
leggere e a scrivere. E' una persona colta, con dei sentimenti arcaici e
feroci che la devastano, e non avrà pace finché non consumerà la vendetta.La
giovane vedova riuscirà nel suo intento e l'immagine che conclude il
racconto, è quella dei due amanti che volano via come in un'opera di Chagall.
Niffoi, rende nel romanzo la condizione subita dal popolo durante il
ventennio fascista, in particolare la condizione delle donne, in modo così
icastico da farci rivivere quei sentimenti e quelle storie in prima persona.
Ed è per questo che l’Attrice ha scelto di portare un breve estratto del
testo alla finale.
Uno dei personaggi del libro «O ziu Imbece» prima di morire dona alla
ragazza tutti i suoi libri, con una dedica. «A Mintonia con affetto la mia
medicina contro l'egoismo e la stupidità: la lettura».
Manifesto edizione 2007
Edizione 2007
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