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PROVA D'ATTRICE

SPETTACOLO ITINERANTE 2007

PROGRAMMA DI SALA

TIZIANA MASSIMO
Metasemantica di Fosco Maraini Poesie:  I
l lonfo e Il giorno a urlapicchio
Metasemantica; ludolinguistica: un linguaggio per i sognatori, per chi fantastica con la mente e ama abbandonarsi ad un mondo irreale. Parole come suoni che assumono significati, valori emotivi, una profondità e una bellezza che emozionano a seconda dei subconsci e delle esperienze interiori di ognuno… “ è dunque la parola come musica e come scintilla.”

ALESSANDRA CROCCO - Da “La persecuzione e l’assassinio di Jean-Paul Marat, rappresentati dai filodrammatici di Charenton, sotto la guida del Marchese De Sade” di Peter Weiss – monologo di Charlotte Corday.
Charlotte Corday aveva 25 anni quando nel luglio del 1793 arrivò a Parigi da Caen con un preciso intento: uccidere Jean-Paul Marat, deputato giacobino che ella riteneva il principale sobillatore della guerra civile e della macabra realtà in cui erano degenerati gli ideali rivoluzionari.Il 13 luglio 1793 bussò tre volte alla porta di Marat, costretto a casa dall’aggravarsi della sua malattia, chiedendo udienza con l’ingannevole promessa di rivelare i nomi dei congiurati girondini che si erano radunati a Caen. Al terzo tentativo, Charlotte fu ricevuta e pugnalò a morte Marat che si trovava nella vasca da bagno. Condannata a morte dal tribunale rivoluzionario, fu messa alla ghigliottina quattro giorni dopo.

ANNAMARIA AMATO - Da "I monologhi della vagina": l'inondazione di Eve Ensler
Scrive l’autrice:- Siccome m'interrogavo spesso su quello che le donne pensano delle proprie vagine un giorno ho deciso di fare qualche intervista sul tema: una rivelazione! Un'esplorazione scioccante dell'esistenza. Tutte le risposte mi sorprendevano, tutte le donne mi hanno sempre detto cose molto più rilevanti di quanto avevo previsto. Così sono nati i "Monologhi della Vagina". Ho intervistato più di duecento donne: vecchie, giovani, sposate, single, lesbiche, mamme, nonne, insegnanti, attrici, operaie, lavoratrici del sesso, afro-americane, ispaniche, asiatiche, caucasiche, mussulmane della Bosnia, ebree... All' inizio erano timide, esitanti. Poi però, una volta partite, era impossibile fermarle. L’attrice ha scelto la storia di questa donna non più giovanissima, per la leggerezza e l’ironia con cui viene affrontato quello che in realtà potremmo definire più propriamente un dramma: la rinuncia alla propria sessualità in seguito ad un “incidente”, dovuto ad una sana, forse eccessiva, ma naturalissima eccitazione!

LUISA NOLI - Da "Mamma - piccole tragedie minimali": La telefonata di Annibale Ruccello
Napoli, 1985 circa. Maria, in una mattina come tante, attorniata dai suoi tanti figli, attraverso il colloquio telefonico con Nunzia, ci riporta alla realtà dell'epoca, ma vista con i suoi occhi...quelli di una mamma che vive gli status del consumismo, le radiazioni nucleari, i miti della televisione e del gossip, con la filosofia e la superstizione colorata della sua città, una città, dove Maradona e il terremoto continuano ancora oggi a far parte del suo immenso affresco pieno di contraddizioni.

ROBERTA MISTICONE - Bernardina racconta Masaniello – scritto inedito elaborato dall’Attrice
Napoli Piazza Mercato, luglio 1647: Masaniello è a capo della rivolta contro il malgoverno degli spagnoli. In un escalation di potere che lo porta alla follia e poi alla morte, brucia i sogni e le speranze del popolo napoletano. In questo monologo la giovane moglie Bernardina Pisa racconta la tragica vicenda del suo amato.

CLIO GAUDENZI - Il tamburo di latta di Gunter Grass
Oskar rimane, agli occhi di un mondo disattento, niente più di un piccolo nanetto deforme, nato poco prima dell’avvento di Hitler e cresciuto quindi in una Germania nazista……
Ma quando l’occhio di un qualche visitatore resta per caso impigliato e sospeso nella rete della sua brillante personalità, Oskar non può che rivelarsi genio e racchiudere in sé ogni pensiero possibile senza mai inciampare in contrasti, come si addice al genio e al bambino.
Oskar è deforme come lo è la società in cui si ritrova a vivere, si specchiano l’uno dentro l’altra….Il suo fedele tamburo di latta lo accompagna in ogni idea, ogni immagine, ogni suono.
Un ritmo per affermarsi, un ritmo per comunicare, un ritmo per nascondersi, un ritmo per rivelarsi.
Il battito del tamburo è deciso, semplice, reale, vuole destare dal sonno e vuole raccontare con sincerità la vita, mentre quella gli scorre talvolta lenta, talvolta veloce sotto le bacchette.
“……  Allora dissi, allora decisi, allora risolsi di far punto e basta, di rimanere così…..mi attenni al tamburo e dal mio terzo compleanno in poi non crebbi di un dito, rimasi il bambino di tre anni, che tutti gli adulti superavano in altezza,ma che a tutti gli adulti doveva essere di tanto superiore,…

VINCENZA PASTORE- tratto dal romanzo di Salvatore Niffoi: La Vedova Scalza (premio campiello 2006)
Leggetelo se desiderate incontrare personaggi che abitano una terra apparentemente lontana e selvaggia: la Barbagia. Solo apparentemente lontana, perché i sentimenti tremendi qui rappresentati - la passione, l'odio, il dolore, la gelosia - sono in realtà quelli che abitano nell'animo di ciascuno di noi. La giovane protagonista che nel romanzo si esprime in prima persona, è Mintonia, una vedova a cui l'autorità fascista ha massacrato il marito - mal sopportato per il suo carattere fiero e indipendente - dopo averlo spinto alla latitanza con una falsa accusa di omicidio.
Mintonia ha imparato, raro esempio in un paese di quasi analfabeti, a leggere e a scrivere. E' una persona colta, con dei sentimenti arcaici e feroci che la devastano, e non avrà pace finché non consumerà la vendetta.La giovane vedova riuscirà nel suo intento e l'immagine che conclude il racconto, è quella dei due amanti che volano via come in un'opera di Chagall. Niffoi, rende nel romanzo la condizione subita dal popolo durante il ventennio fascista, in particolare la condizione delle donne, in modo così icastico da farci rivivere quei sentimenti e quelle storie in prima persona.
Ed è per questo che l’Attrice ha scelto di portare un breve estratto del testo alla finale.
Uno dei personaggi del libro «O ziu Imbece» prima di morire dona alla ragazza tutti i suoi libri, con una dedica. «A Mintonia con affetto la mia medicina contro l'egoismo e la stupidità: la lettura».

Manifesto edizione 2007
Edizione 2007

 

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