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Scende la sera nei cortili e nelle piazze dove viene
allestito il palcoscenico all’aperto per le manifestazioni estive. Si
accendono le luci di ribalta e il silenzio quasi religioso di un pubblico in
attesa, viene interrotto dal trombone di Giuliano Oriani con le note di
Amarcord, tema conduttore dello spettacolo. L’impresario Filiberto Calori,
nostalgico innamorato di un teatro di parola che sta finendo, verrà sedotto
da sette giovani attrici pronte a dare il meglio di sé per fargli tornare la
speranza, o meglio la certezza che il teatro vero esiste ancora e il
pubblico lo sa e lo condivide con passione ed entusiasmo.
Lo spettacolo è partito in punta di piedi per pochi appassionati al Centro
Sociale Tarozzi di Sesto Imolese, per poi proseguire nella suggestiva
cornice degli ulivi millenari di Villa Morsiani a Bagnara di Romagna. Dai
luoghi intimi, alla piazza grande di Argenta; poi la grande accoglienza di
un pubblico particolarmente preparato e sensibile all’interno del Palazzo
Comunale di Medicina. Un ritorno a Bagnara nel cortile della Rocca Sforzesca,
con le ragazze a contatto diretto del pubblico; infine la piacevole scoperta
di Palazzuolo sul Senio, nella piazza del centro storico, gremita di
pubblico da grandi occasioni; per concludersi nella prestigiosa Piazzetta
della Misura a Forlì, con tanta nostalgia nel cuore.
Per tutti la richiesta di tornare nella prossima estate, per noi la promessa
di esserci e di continuare a credere in questo progetto, che per chi l’ha
ideato appare sempre il più bello del mondo.
LE ATTRICI SI
PRESENTANO
(foto di Luca Martignani)
TIZIANA MASSIMO
– da Foggia

Nasco
a Foggia, 32 anni fa, in un’enorme famiglia in cui la sceneggiata napoletana
era all’ordine del giorno. Nel ’97 inizia la mia avventura con il pubblico,
anche se il coinvolgimento è solo vocale, come speaker radiofonica:
esperienza meravigliosa che durerà 7 anni. Nel 2001 mi iscrivo per
“curiosità” ad un laboratorio teatrale sperimentale gestito dal Teatro dei
Limoni, dove ho conseguito il diploma, esperienza che mi ha fatto crescere
enormemente come persona e che mi ha formato come attrice. Ben presto sono
entrata a far parte della compagnia dei miei insegnanti, parallelamente allo
studio teatrale, e a collaborare con loro in laboratori di animazione
teatrale in diverse scuole elementari. Da qui la passione per il teatro mi
ha portato a produzioni teatrali e cortometraggi per cinema e tv, con ruoli
sempre più importanti; ultimo il ruolo di protagonista nella commedia
“Sganarello” di Molière con la regia di Guglielmo Ferraiola, tuttora in
tournée. Nel mio percorso ho avuto modo di studiare con Riccardo Garrone,
Renato Curci,
Ernesto Mahieux e Antonio Vergamini del teatro Sunil. Da due anni
collaboriamo con l’Associazione Culturale Books Brothers – libri a trazione
anteriore. Vivo il teatro con ardore, ho questo cuore colmo d’amore che arde
per il teatro in tutte le sue forme, la cui fiamma, sono certa, non si
spegnerà mai.
ALESSANDRA CROCCO – da Milano

Ho
cominciato a fare teatro per gioco quando a dodici anni mi sono iscritta ad
un laboratorio teatrale diretto a Salerno da Claudio Di Palma, entrando a
far parte di un gruppo di giovanissimi con cui ho condiviso per diversi anni
un’esperienza unica, soprattutto dal punto di vista umano.
Dopo la laurea in Lettere moderne all’università di Napoli, ho capito che
dovevo dedicarmi a tempo pieno al teatro e mi sono trasferita a Milano per
frequentare la Scuola del Teatro Arsenale diretta da Marina Spreafico e
Kuniaki Ida. Grazie ai maestri e ai miei compagni, ho vissuto due anni di
scoperte affascinanti e profondi cambiamenti. Nel 2006 ho ideato e
interpretato, insieme agli altri componenti del gruppo Fuori Quattro, lo
spettacolo Chiamiamo a testimoniare il Barone di Munchausen finalista
alla prima edizione del Premio Scenario Infanzia.
ANNAMARIA AMATO - da Roma

Vivo a
Roma da tanto, ma sono nata e cresciuta a Siena dove all’età di 16 anni ho
cominciato a studiare per diventare attrice. Sempre più convinta che questo
dovesse essere il mio percorso, dopo la maturità mi sono trasferita a Roma
per poter frequentare l’Accademia d’arte drammatica Silvio. D’Amico,
conseguendone il diploma nel 2000.
Ho preso
parte a diversi stage e seminari
tra cui : laboratorio di specializzazione con Luca Ronconi;
stage sul 'Metodo Decroux' condotto da Laura
Cadelo; stage di canto diretto da Fabrizia Barresi (Siena Jazz); corso sul
'Metodo Stanislavskij' tenuto da Natalja Giorschova del Teatro Nazionale di
Mosca; stage sul metodo mimico diretto da
Marina Chiarelotto. Ho lavorato, tra gli altri, con Marisa Fabbri,
Mauro Avogadro, Franco Brambilla, Alessio Bergamo, Gianluca Enria. Dal ’99
lavoro stabilmente con il gruppo Circo Bordeaux, una delle compagnie
promotrici, nel territorio romano, di una fiera di alterità teatrale
che è ormai arrivata alla settima edizione e di cui spero si sentirà sempre
più parlare. Con il Circo Bordeaux, tra le altre cose, sono arrivata
finalista al Premio Scenario 2005, con lo spettacolo ‘Lo stato degli
Hamblin’.
LUISA NOLI - dalla provincia di Siena

Ho
inziato a lavorare in teatro nel 2000 come danzatrice, nella commedia
musicale "Deus ex machina" con Pino Quartullo, ma il mio percorso da attrice
ha preso ben presto il sopravvento. Le prime esperienze sono state nel
musical "Promessi Sposi" di Tato Russo, come cantante-attrice. Subito dopo è
arrivato il teatro di prosa, al Vascello di Roma. La mia formazione è
eterogenea, sono diplomata al conservatorio in pianoforte, faccio danza da
vent'anni, canto e recito da sempre. Ma il fulcro di tutto ciò, rimane
sempre e comunque la passione per il "fare teatro". Calcare le tavole di un
palcoscenico ed avere un pubblico che ascolta e al quale posso far arrivare
delle emozioni è, per me, una magia alla quale sono legata a "filo doppio" e
che spero di poter continuare a portare con me il più a lungo possibile.
ROBERTA MISTICONE - da Napoli

Sono
napoletana e la mia origine ha inciso in maniera determinante sulla mia
scelta di fare teatro. Avevo 10 anni quando con la mia famiglia,proveniente
da una "zona per bene", ci siamo trasferiti a Spaccanapoli nel cuore del
centro storico della città. Mi divertiva ascoltare le urla che riempivano i
vicoli e le gare al volume più alto della radio che avvenivano tra vari
concorrenti! Napoli è così:è la città del grottesco e degli eccessi, la
città del teatro nel teatro.Ho imparato il dialetto ascoltando quei suoni
della strada e sulla scena recitando autori come Viviani e le poesie di
Totò.Poi la decisione di non fare Accademie teatrali, ma di studiare con
maestri dai metodi molto differenti, come Carpentieri, Lucio Allocca, Marise
Flash, Jacopo Fo... E gli spettacoli con la grande Nuccia Fumo, Antonio
Allocca, il genio Michele Del Grosso, il regista cinematografico Antonio
Captano (...) e spettacoli in lingua spagnola con Mico Galdieri. Sono due
anni che vivo a Roma dove ho scoperto quanto sono apprezzati gli attori
napoletani. Ho iniziato subito a lavorare nella compagnia stabile del Teatro
dell'Angelo. Quest'anno infine è arrivato il salto in serie A: sarò in
compagnia con Carlo Giuffrè per tre anni ne "Il sindaco del Rione sanità" di
Eduardo De Filippo con il ruolo di giovane protagonista! ...Speramm bbuon!
CLIO
GAUDENZI - da Pesaro

La prima
impastata teatrale è opera di mia madre che, formatasi come attrice al
centro di sperimentazione teatrale di Pontedera, aveva deciso di
improvvisare una sua compagnia semiseria…
Qualche spettacolo qua e là e… piano piano mi scoprivo nel mio mondo…
Dopo un anno la compagnia si è trasformata nell’associazione “handicap e
arte”dove tutte le forme di abilità e disabilità erano ben accette. Direi
che è da questo punto in poi che il mio interesse comincia a spostarsi in
direzione del corpo, l’esigenza di comunicazione con realtà diverse dalla
mia prediligeva corpo e suoni, non parole.
Passa del tempo e mi ritrovo a Trieste, più precisamente nell’ex manicomio,
a lavorare con l’Accademia della Follia guidata da Cludio Misculin, dove
incontro il teatro del CorpoVoce , che crea, come suggerisce la parola
stessa, un intenso legame tra linguaggio corporeo e linguaggio vocale. Da lì
inizio un mio cammino: rispolvero le mie conoscenze di acrobatica e comincio
con questa alleata un cammino verso la conoscenza delle potenzialità
espressive del corpo danzante fino ad arrivare a Berlino in una scuola di
mimo chiamata “Die Etage”.
Attualmente studio tecnica vocale in relazione al movimento con la cantante
Francesca Della Monica.
VINCENZA
PASTORE - dalla provincia di Milano

Ho
studiato in diverse scuole di Milano, tra le quali Quelli di Grock e Campo
Teatrale, e ho conseguito l’ attestato di qualifica di attrice della regione
Lombardia.
Ho seguito il progetto Ecole des Femmes del maestro Jurii Alschitz
portandolo al CRT e a Mosca.
Ho seguito diversi master di specializzazione al Teatro Eliseo di Roma, e
diversi laboratori (cito solo alcuni nomi: Ascanio Celestini, Claudio
Moranti, Danio Manfredini, Mamadou Dioume, Jurii Ferrini, Abbonadanza e
Bertoni, Motus, Teatrino Clandestino, Fanny and Alexander, Accademia degli
Artefatti, e molti altri). Menzionata al Premio Hystrio 2007.
Lavoro nello spettacolo “Troiane” di Serena Sinigaglia – Atir- in scena
quest’anno al Piccolo Teatro di Milano, e in varie città dell’estero:
Berlino, Praga, Vienna, oltre che in Italia.
A dicembre sarò in scena con lo spettacolo Medea regia di Fabio Sonzogni,
all’Out Off di Milano, andato già in debutto al Teatro Donizetti di Bergamo.
Sono stata negli
Emirati Arabi tre mesi con la compagnia Oblò dell’Oblio di Roma – con
performance di teatro – danza – circo.
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