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LA LUCERNA D'ORO 2009



Quinta edizione del “Premio la lucerna d’oro per arte cultura e spettacolo”:  un riconoscimento pubblico ad imolesi di nascita o di adozione che hanno saputo mettere capacità e impegno al servizio della nostra città.
L’iniziativa promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Imola e organizzata dall’Associazione I Portici nell’ambito del Concorso teatrale femminile LA PAROLA E IL GESTO – ha ottenuto fin dal suo esordio l'apprezzamento e il consenso di chi ha nel cuore la cultura in tutte le sue espressioni.
Ospiti del teatro Sala Mariele di Palazzo Monsignani, i premiati di questa edizione sono rispettivamente

  • Liliana Vivoli – direttrice della Sezione dell’Archivio di Stato di Imola
  • Franco Scala – inventore e direttore dell’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola



due pietre preziose incastonate nel diadema della Cultura.

Il premio di Imola per gli imolesi nasce dal cuore; e dal cuore sono venuti gli applausi di un pubblico numeroso e riconoscente, che ha avuto modo di conoscere i premiati personalmente o attraverso le loro attività culturali.
In rappresentanza della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, il conte Felice Ginnasi coglie l’occasione per gratificare gli organizzatori,  che con competenza e grinta hanno portato avanti un concorso teatrale femminile ad alto livello, corredato da iniziative interessanti come questa.


Quello scrigno di passioni che è la Romagna, conserva al suo interno esempi significativi di come la cultura, legandosi alla tradizione, possa arrivare ai livelli più alti. Le pubblicazioni di Liliana Vivoli esprimono un amore colto per la propria terra e denotano una profonda conoscenza delle fonti, e una ricerca costante della verità storica. Fra le tante ricordiamo: “Ricerca storica sul complesso delle scuole Carducci già Monastero delle Domenicane” – “Passato prossimo: storia dei nomi e delle vie di Imola” – “La popolazione di Imola in età napoleonica” – “La Via Emilia fra 800 e 900” – e uno studio interessante su “Imola e i suoi orti”.
Raffinata ricercatrice, collabora con la Deputazione di storia patria per le province di Romagna, con L’Associazione di Studi Romagnoli , con diversi Comuni della regione, con la Diocesi di Imola e altre importanti associazioni culturali. Garbata scrittrice e relatrice di saggi di carattere storico-sociale, tiene corsi presso Università Aperta.
Imola vuol rendere omaggio a colei che sa diffondere la luce chiara della storia e della conoscenza, in maniera comprensibile e attuale. Ma è importante soffermarsi – sottolinea l’Assessore alla Cultura Valter Galavotti nella veste di promotore dell’iniziativa – sul ruolo assunto da Liliana Vivoli quale responsabile e animatrice dell’Archivio di Stato: insieme ai responsabili degli archivi comunali e ad altri collaboratori esperti di storia locale, ha saputo togliere dagli archivi quell’immagine diffusa di polveroso e difficoltoso, trovando una modalità di presentazione di questi contenuti, molto viva e molto attuale. Liliana ci ha offerto la possibilità di sperimentare quanto non sia retorico il senso di appartenenza, quando qualcuno lo riempie di contenuti, perché se non riusciamo ad entrare nell’anima della nostra storia, nel nostro carattere, nelle cose belle e brutte che abbiamo dietro, nelle nostre radici, perdiamo una parte di noi e il senso del presente. A lei riconosciamo questo grande merito civile.
Come dice Arlette Farge: “Gli archivi, spazi lunghi chilometri di documenti, quasi un’autostrada di carta, fanno paura come le valanghe e come le inondazioni: ma chi riesce a superare questa paura finisce col farsi coinvolgere”.


Ci sono tanti modi di concepire o ascoltare la musica: il Maestro Franco Scala ha avuto la “grazia innata” di saper unire l’assoluto della didattica pianistica con una passionale spiritualità che gli permettono di affrontare in un modo profondo le opere del repertorio pianistico internazionale. Allievo di due grandi Maestri: Gherardo Macarini Carmignani e Carlo Zecchi, ha svolto un’intensa attività concertistica a livello internazionale. Per 30 anni è stato insegnante al Conservatorio Rossini di Pesaro, dove si è distinto per il concetto innovativo della sua didattica. Il Maestro Scala tiene corsi di perfezionamento in Italia e all’estero ed è giurato nei più importanti concorsi pianistici internazionali. La passione per la musica nasce sicuramente dal più profondo dell’intimo e di qui è sicuramente uscita l’intuizione di fondare l’Accademia Pianistica di Imola: una fucina di talenti che da 20 anni  dominano la scena musicale internazionale.
Imola con orgoglio e gratitudine intende ringraziare chi ha fatto della propria esperienza musicale un bene da trasmettere in maniera disinteressata alle nuove generazioni: grazie Maestro per averci insegnato che la Grande Musica è filosofia, scienza e ragione che cantano insieme.

Il Maestro Scala - sottolinea Galavotti, ha esperimentato sulla sua pelle quelli che sono i guasti e i difetti della musica: non è il giovane studente che si deve uniformare a dei percorsi rigidi precostituiti, ma è l’insegnante che deve adattarsi alle capacità e al talento di chi intende approfondire il suo percorso musicale. Chi ha talento va seguito, perché non bisogna soffocare la voglia di fare e di sviluppare la propria intelligenza in un giovane. E questa idea sperimentata come metodo didattico ha stupito e incuriosito gli insegnanti a livello mondiale.

foto di Gianni Sanna

 

Questo sito è stato realizzato grazie al contributo della FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI IMOLA
 

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