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LA LUCERNA D'ORO 2005
Imola con orgoglio e gratitudine vuole far conoscere e premiare chi “molto
fa e poco appare”, caratteristiche queste molto più frequenti
al femminile. Per questo in occasione del decennale del concorso teatrale
femminile “La Parola e il Gesto” il primo riconoscimento –
in accordo con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Imola che
sponsorizza il progetto - è stato consegnato a Carmen
Ravanelli e Giuliana Zanelli.
Fra i tanti rumori del silenzio c’è quello dei libri che
parlano.
Le premiate esprimono le loro capacità ed esperienze in volumi
che raccontano la “storia che conta”:
(clicca per ingrandire)
La dott.ssa Ravanelli Carmen
– storica dell’arte, illustratrice e organizzatrice di mostre
di ceramiche ad altissimo livello, responsabile alle collezioni retrospettive
del Museo Internazionale delle ceramiche di Faenza - ha dedicato tutta
la sua vita lavorativa alla ricerca nel settore delle ceramiche artistiche
e di uso, con passione ed alta professionalità. Redige riviste
specializzate ed è autrice di numerosi volumi sulla maiolica italiana,
oltre che collaboratrice con molti Istituti museali in Italia e all’estero,
e con il Consiglio Nazionale delle Ricerche di Faenza. Fra le numerose
pubblicazioni ricordiamo: "Ceramiche dal Medioevo al XX Secolo"
– "Ceramiche della Pinacoteca di Imola" – "La
Rocca di Imola: le ceramiche" – "Delle gentili donne di
Faenza" studio del ritratto sulla maiolica faentina del Rinascimento
– "Maioliche del 700" collezioni d’arte della Fondazione
Cassa di Risparmio di Imola - "Musica di smalti" maioliche fra
XVI e XVIII del Museo di ceramiche in Faenza.
La dott.ssa Giuliana Zanelli
saggista e ricercatrice. Una vita come insegnante di Storia e letteratura
alle superiori, e nel tempo libero impegnata a spulciare negli archivi
locali le vicende di uomini e donne per poi raccontarle. Fra i suoi volumi,
oltre alla tesi della seconda laurea al DAMS “Il teatro a Imola.
Luoghi, spettacoli, pubblico dal 1797 al 1812” ha scritto in collaborazione
con l’amica Carla Cacciari: “le storie di Faustina Maratti
“La sposa bambina” “La belle èpoque di un intellettuale
romagnolo”. A Giuliana interessa tutto ciò che è stato
vita, sofferenza, lotta, gioia, speranza di esseri umani, di individui,
cioè di persone. Esplorare storie che hanno avuto luogo qui, nella
città in cui vive, vuol dire per lei entrare ogni volta in una
tensione tra persistenze e mutamenti, calarsi anche fisicamente nella
corrente viva del tempo. “Mi interessa il mio simile - sostiene
- riconoscerlo, magari sottrarlo all’anonimato delle statistiche,
alla condanna di essere un numero nella “massa”, rintracciare
l’orma che ha lasciato, interrogarla, interrogarmi. Se è
una donna, mi pare di poterla capire di più. La realtà che
sfioriamo superficialmente tutti i giorni – asserisce - assume così
spessore, densità. Un vicolo, una stagione, uno scorcio di paesaggio
acquistano un’anima che sta sotto la pelle sottile del presente,
e quest’anima non è fatta solo di passato: è anche
una vocazione di futuro”. Per questo la sua passione si fa vita
vissuta attraverso le rappresentazioni teatrali a cui collabora per l’Associazione
teatrale T.I.L.T. e Diablogues promotori delle moderne pratiche teatrali.
La consegna dei premi ha aperto la serata di venerdì 24 giugno
nel cortile di Palazzo Tozzoni alla presenza dell’Assessore alla
Cultura Valter Galavotti con la seguente motivazione:
A Ravanelli Guidotti Carmen
“per le capacità e l’impegno profusi nella diffusione
della conoscenza sull’arte della maiolica e della ceramica”.
A Giuliana Zanelli “Per
aver scritto e interpretato gli eroi di tutti i giorni che hanno costruito
la storia locale”.
L’iniziativa è partita in punta di piedi, poi, come un sasso
lanciato nello stagno, ha prodotto un’eco fortissima in tutti gli
ambienti culturali imolesi, creando commenti e probabilmente aspettative.
Entrambe le Signore premiate, emozionate e riconoscenti, possiedono il
dono prezioso dell’umiltà e la capacità di esprimersi
in modo semplice e chiaro.
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