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Gli
Ospiti illustri della serata finale
La manifestazione merita un pubblico da grandi occasioni. Ho
trovato delle partecipanti veramente interessanti sul piano della
preparazione e della professionalità (Luca Ronconi)
Le ragazze mi hanno impressionato per la loro originalità
di interpretazione. E’ ammirevole il coraggio di tentare,
mostrato da attrici così giovani. Queste manifestazioni sono
sempre positive, perché riguardano la cultura, l’arte.
(Glauco Mauri)
Mi è piaciuta molto questa mescolanza di tecnici in giuria
e di pubblico. A dire il vero mi sono interessato molto di più
ai suggerimenti degli esponenti del pubblico che degli esperti.
Suggerirei per il futuro di istituire anche i premi del pubblico.
La TV è solo un elettrodomestico, non la chiave di volta
delle nostre esistenze. Dobbiamo combattere la stupidità
e questa iniziativa avvicina il teatro alla gente. I giovani sono
una linfa per il nostro lavoro, vorremmo conoscerli tutti. (Maurizio
Scaparro)
Partecipare ai concorsi per un’aspirante attrice è
molto utile, perché ci si può far vedere in modo corretto,
stabilire contatti, scambiarsi esperienze. Consiglio alle ragazze
che partecipano al concorso femminile di Imola di avere molta costanza,
forza e buona disposizione d’animo. E’ un mestiere difficile
e ogni tanto è bene fare un esame di coscienza per chiedersi
se è davvero quello che si vuole. (Ottavia Piccolo)
E’ un concorso serio a cui tutte le ragazze veramente
capaci e meritevoli dovrebbero partecipare. (Eros Pagni)
Fare l’attrice in Italia, dove non ci sono leggi a sostegno
del teatro, è una strada difficile. Per questo chi ci crede,
come gli organizzatori di questa manifestazione, ha il dovere di
lottare per difendere quella che è un’arte con la A
maiuscola, di alzare il tiro e non ridurre la qualità.
(Maddalena Crippa)
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Le
Partecipanti
Complimenti per l’attenzione che dedicate a ciò che ogni attrice si porta dentro! Avere un giudizio così accurato da parte di una giuria e motivazioni ben ponderate è uno dei regali più preziosi che possiate fare a chi pone l'anima su di un palco e la sviscera in pochi minuti. Il mio percorso è ancora lungo ed irto di difficoltà, per arrivare ad un livello di vera attrice.
Volevo ringraziarvi ancora una volta per quello che avete creato e per il modo in cui lo portate avanti da tanti anni. La vostra attenzione e la vostra gentilezza sono rare, così come l'amore che avete per il teatro e per chi al teatro dedica la sua vita sin dall'inizio. Il concorso e la tournée successiva, sono state per me una bellissima esperienza ed un modo per mettermi in gioco in maniera costruttiva. Il tutto poi si è rivelato un’ottima opportunità.
Partecipare a questo concorso è stato bellissimo, ho incontrato delle persone stupende, ed il risultato finale mi ha resa fiera di me stessa e so che mi aiuterà ad accrescere la fiducia nelle mie capacità.
Comunque la soddisfazione più grande è stata quella di mettersi alla prova, in solitudine, diventando veramente artigiane del proprio mestiere, e di riuscire a raggiungere il cuore degli spettatori
Per me è stata una occasione di lavoro su me stessa e di
confronto con i gusti di un pubblico e una giuria eterogenea comunque
interessante.
Per quanto riguarda gli esiti credo che non ci sia da soffrirne.
L'arte è un lavoro continuo e meticoloso su se stessi e sul
proprio mondo creativo: non è una fabbrica di prodotti confezionati
e credo che ogni vero artista debba saperlo e metterlo in conto.
Ci sono alti e bassi, c'è una sperimentazione di personaggi
che vanno anche lontani dalle proprie corde emotive, altrimenti
non ci sarebbe ricerca, non ci sarebbe vita, se uno si chiude e
fare ciò in cui il suo estro meglio si trova e basta.
Sono molto grata per la calorosa ospitalità che mi avete
riservato e per aver potuto osservare il lavoro di altre artiste
ed il loro mondo creativo ricco e diverso, perché il teatro
che si svolge qui e ora è un atto unico di comunicazione
diretta con chi guarda.
Vincere il concorso di Imola è stata fino ad ora la chiave
di volta della mia vita: ha stimolato il mio percorso di attrice.
Il Pubblico e la Giuria mi hanno dato una spinta che dopo tanto
tempo non si è ancora esaurita.
Ricordo
sempre con grande affetto e nostalgia l'esperienza del concorso.
La chiave della Passione, che conservo gelosamente, mi serve nei
momenti di sconforto per ritrovare la carica giusta. Pensate un
pò: ho scritto il mio primo monologo col quale ho vinto un
concorso. Sapete qual'era il tema? La Passione. Vedete? Il premio
che ho vinto era proprio quello giusto per me.
Finalmente qualcuno ci ha pensato a fare un concorso tutto femminile!
Vi farà piacere sapere che la mia vittoria ha determinato
il mio diploma alla scuola di teatro.
E’ stata proprio una bella esperienza, grazie a voi che
ci avete offerto questa possibilità.
La cosa più importante è confrontarsi davanti ad un
pubblico meraviglioso come i vostri affezionati.
Ho fatto un provino in RAI e mi hanno chiesto se avevo sostenuto
il concorso di Imola e con quali risultati.
…grazie
per l’opportunità, l’ospitalità e la serietà…grazie
per averci ascoltate e coccolate… grazie per la simpatia e
le cene in allegria…
Grazie per avermi dato la possibilità di salire su un palco,
davanti ad un pubblico. Il brivido che si prova nei pochi attimi
prima di salire e il piacere che si sprigiona quando scattano gli
applausi, sono cose che non hanno prezzo! E’ stata veramente
una bellissima esperienza.
E’ così difficile incontrare qualcuno che crede nei
giovani, che non ti guarda con diffidenza, che non ti fa sentire
un’attrice fra tante, in una massa indistinta, dove nessuno
è riconosciuto per la sua unicità, ma solo per i suoi
passaggi in TV. Voi riuscite a far sì che il vostro concorso
rappresenti un percorso, un momento di incontro e di conquista.
E’ stata un’esperienza artistica ed umana. Bisogna rimboccarsi
le maniche e andare avanti per costruire un teatro vivo!
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Il
Pubblico
E’ la manifestazione culturale imolese più interessante.
Cerco di non mancare mai, perché mi diverto. Piango e rido
e vedo delle giovani attrici veramente promettenti.
Prima di questo concorso non ero mai entrato in un teatro. Iniziando
così, in piccole dosi ho avuto modo di conoscere ed apprezzare
questa meravigliosa arte espressiva. Ora frequento regolarmente la
stagione teatrale di Imola, Bologna e Faenza.
Appena la manifestazione si è conclusa, non vedo l’ora
che ricominci!
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La
Stampa
da Il Nuovo Diario Messaggero del 25 luglio 2009 di Laura Dall'Oglio
La Parola e il Gesto (continua...)
da Sabato sera Due del 4 luglio 2009 di Stefania Freddi
Giovani stelle alla ribalta (continua...)
da Sabato sera Due del 26 luglio 2008 di Stefania Freddi
"Zorro" lascia il segno della vittoria (continua...)
da Il Domani di Bologna del 20 luglio 2008 (redazionale)
Elena Bucci ha premiato un nuovo talento teatrale
Che cos'è un'attrice? (continua...)
da Sabato sera Due del 19 luglio 2008 di Riccardo Casini
Prova d'Attrice - Intervista a Elena Bucci (continua...)
da Il Corriere Romagna del 18 luglio 2008 (redazionale)
Teatro femminile al gran finale
Ospite premiata e giurata d'eccezione sarà Elena Bucci (continua...)
da Il Resto del Carlino del 18 luglio 2008 (redazionale)
A Elena Bucci il premio per il teatro poi via alla sfida delle giovani attrici (continua...)
da La Voce di Romagna del 18 luglio 2008 (redazionale)
"La Parola e il Gesto": otto attrici si sfidano sul palcoscenico. (continua...)
da Il Nuovo Corriere di Imola del 2 luglio 2008 di Daniela Patanè
Sfida a colpi di talento
Entra nel vivo la gara di teatro al femminile (continua...)
Loredana Borrelli redattrice di Teatro.org.
“Ho avuto modo in questi giorni a Imola di constatare dove può portare l'amore per il teatro, a quante cose belle e "unificanti" può dare vita e questa è la cosa più bella che porterò con me. Il vostro concorso è un luogo di aggregazione, cultura, uno spazio dove conoscere persone speciali e colte (che sono sempre più rare), ma soprattutto è il risultato del vostro lavoro e questo lo rende ancora più speciale”.
da Sabato Sera Due del 31 maggio 2008 di Stefania Freddi
Sfida all'ultima...attrice
Ritorna puntuale uno degli appuntamenti più attesi dell'estate di Imola. Dal 6 giugno, tutti i venerdì fino al 18 luglio, Palazzo Tozzoni si animerà con le esibizioni delle partecipanti al concorso teatrale nazionale "La Parola e il Gesto" (continua...)
da Sabato Sera del 7 luglio 2007
di
Stefania Freddi
Enzo Vetrano e Stefano Randisi riceveranno venerdi 13 luglio il Premio
Imola per il Teatro.
(continua...)
•
da
La Voce di Romagna del 4 agosto 2007
di
Emanuela Andreatta
Di scena le finaliste del 12° concorso "La Parola e il Gesto". Prova
di giovane attrice. In Piazzetta le promesse del teatro.
(continua...)
da
Il Corriere Romagna del 16 luglio 2007
“La parola e il gesto” La marcia trionfale dell’Aida friulana
Spettacolo ed
emozioni nel cortile di palazzo Tozzoni. Al concorso teatrale
femminile vince una giovani attrice di Udine
(continua...)
da
Il Domani del 28
giugno 2007
di Caterina Cavina
La parola e il gesto alla prova delle
giurie
Ultime
battute per la rassegna organizzata da “I Portici”
(continua...)
da
Sabato Sera dell’ 8
luglio 2006
di Stefania Freddi
A Cavosi il premio “Imola per il Teatro”
Il
drammaturgo sarà presidente della giuria che valuterà
l’interpretazione delle finaliste
(continua...)
da
Il Nuovo Diario
Messaggero del’8 luglio 2006
di Laura Dall’Olio
Cavosi alla ricerca di personalità tra le giovani che sognano il
teatro
Le sue
opere si caratterizzano per i tanti richiami al teatro greco, ma i
suoi lavori danno voce al teatro contemporaneo più innovativo
(continua...)
da
Il Nuovo Corriere di
Imola del 26 maggio 2006
di Laura Giorgi
Torna “La parola e il gesto” fucina di talenti femminili
In
undici anni di emozioni si è guadagnato non solo il favore del
pubblico, ma anche la nomea di uno dei più qualificati “vivai” di
giovani attrici in Italia
(continua...)
da
Il Resto del Carlino
del 19 gennaio 2005
di Carla Casazza
Il
concorso per lanciare le giovani attrici
E’
iniziato tutto in punta di piedi
(continua...)
da
Il Resto del Carlino
del 4 luglio 2004
di Carla Casazza
In
scena da amiche
Capaci di creare emozioni con i costumi, la musica, la voce ben
impostata, le espressioni, la gestualità. Tutte ben oltre il risultato
di una ottima preparazione scolastica: sono delle vere professioniste;
possiedono già le malizie, le tecniche e la creatività per definirsi
delle vere attrici.
La
cosa bella del concorso di Imola è che anche chi ha ottenuto un
punteggio basso, non si sente amareggiata, ma pronta a confrontarsi,
fare verifiche, raccogliere consigli dai Giurati, valutando
serenamente le cose perfettibili.
Al di là di
risultati del premio, le ragazze sono felici di vivere questa
esperienza. “E’ tutto molto positivo perché non c’è un clima di
tensione - dice Anita Mosca. Partecipando abbiamo la possibilità di
conoscere tutti gli altri modi di lavorare, cosa che quando sei in
teatro non accade, di mettersi in gioco in un clima sereno.
L’organizzazione e il clima cordiale – conclude Marianna De Fabrizio –
mi hanno colpito. Una bella accoglienza che ci fa sentire in famiglia.
da
Il Nuovo Corriere di Imola del 14 luglio 2003
Sarà Maddalena Crippa il presidente di giuria
“La parola e il gesto” Nove attrici ancora in lizza
Nove
finaliste in attesa di un verdetto
(continua...)
da
Il Nuovo Diario Messaggero del 5 luglio 2003
Pronte
a “incrociare” il copione per conquistarsi la finale
Il mondo del
teatro è difficile, a volte spietato
(continua...)
da
Il Nuovo Diario Messaggero del 27 luglio 2002
Tra il serio e il faceto al femminile
Hanno
ricevuto la chiave del successo
(continua...)
da
Sabato sera del 20 luglio 2002
di Stefania Freddi
Dix: “Per una donna il teatro è più difficile”
I
consigli del Presidente della Giuria
(continua...)
da
La Voce di Imola del 29 giugno 2002
di Elena Scheda
La
parola alle attrici
Selezione dopo selezione, prosegue il concorso
(continua...)
da
Sabato sera del 21
luglio 2001
di Stefania Freddi
Scuole, concorsi, provini: tappe di una
carriera seria
Imola.
Dall’esordio nel ’59 con “Il revisore” di Gogol
(continua...)
da
La Voce di Imola del
21 giugno 2001
di Lucia Baroncini
Teatro al femminile: tra emozione e sogno
Palazzo Tozzoni è già di per sé un piccolo gioiello
(continua...)
Si respira un
sano cameratismo. Le contendenti si scambiano numeri di telefono ed
opinioni, scherzano sul fatto che alcune di loro risulteranno
inevitabilmente eliminate, propongono di passare tutte insieme una
giornata di relax sulla nostra Riviera. Quando viene comunicato il
verdetto, si congratulano a vicenda, ben sapendo che i loro sogni non
s’identificano con un numero e che nessun premio può soddisfare il
loro intenso desiderio di essere arte, di consegnarsi ad una
dimensione sacrale ed eterna.
da
La Voce di Imola del
16 giugno 2001
di Lucia Baroncini
La
parola e il gesto: quando il teatro è donna
La
parola e il gesto, ovvero la dimensione essenziale del teatro
(continua...)
da
Sabato Sera del 22
luglio 2000
di Stefania Freddi
Ottavia Piccolo alla finale del concorso
teatrale
Un mestiere difficile un po’ più femminile
La grande
attrice presiederà la Giuria nella finale
(continua...)
da
Il Corriere Romagna
del 25 luglio 1999
di Laura Giorgi
Intervista al regista Maurizio Scaparro
Fra
Shakespeare e Benni vince
(continua...)
da
Sabato sera del 1
agosto 1998
di Vinicio Dall’Ara
“La Parola e il Gesto” premia le attrici
per mano di Soleri”
Costeggi i muri dei palazzi storici di Via Garibaldi
(continua...)
da
Il Corriere Romagna
del 27 luglio 1997
di Laura Giorgi
Gara di teatro a Palazzo Tozzoni. Premiato gruppo veneziano
Grande
professionalità e anche qualche attimo di commozione
(continua...)
da
Sabato sera del 15
giugno 1996
di Vinicio Dall’Ara
Da venerdì il teatro di donne
A
leggerlo distrattamente, sembra l’orario del treno
(continua...) |
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