A TUTTE LE GIOVANI ATTRICI O ASPIRANTI ATTRICI CHE SONO INTERESSATE AL CONCORSO DI IMOLA
Per cause non dipendenti dalla nostra volontà, ci troviamo nella impossibilità di organizzare la XV° edizione del CONCORSO TEATRALE FEMMINILE “LA PAROLA E IL GESTO”.
In attesa di tempi migliori rivolgiamo un pensiero riconoscente alle centinaia di partecipanti che abbiamo ospitato nel corso di questi ultimi 14 anni, ricordando i talenti più significativi, perché molte delle giovani promesse che si sono presentate al concorso di Imola, sono diventate una realtà nel panorama teatrale italiano e non solo. Nel corso di queste quattordici edizioni l’Associazione I Portici che ne ha curato l’organizzazione, ha potuto verificare che molte ragazze sono proprio partite da qui per assumere decisioni importanti e per proposte a vari livelli. Per citarne alcune, ricordiamo la vincitrice del primo premio nell’edizione del ’96: PIA LANCIOTTI, che catturò subito l’attenzione del regista Luca Ronconi, allora presidente di Giuria, lavorando in seguito come protagonista in diverse sue opere. Tiene corsi al Piccolo di Milano, divide spesso il teatro con cinema e tv. Fra i più noti: Il Commissario Montalbano, Gli Arcangeli e La monaca di Monza. Dotata di grande padronanza scenica e vocale, privilegia il repertorio classico, ma è in grado di sostenere qualunque tipo di teatro.
Il gruppo di ANNABELLA DI COSTANZO ED ELENA LOLLI hanno fondato la compagnia “Alma Rosé” e girano l’Italia e non solo, con progetti di teatro civile e storico davvero interessanti, dei quali curano anche la regia.
Anche GIOVANNA SCARDONI dopo l’esperienza di Imola, partecipò direttamente al corso di perfezionamento per giovani attori, diretto da Luca Ronconi. Tra le varie esperienze lavorative spicca l’impegno continuativo con il Piccolo Teatro di Milano. Attrice, danzatrice, cantante, la ricordiamo nella “Storia della gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”. Nel 2001 crea e coordina il gruppo musicale “Matisha”, nel quale si esibisce come cantante. Il gruppo presenta un repertorio ispirato alla musica sefardita, la corrente spagnola della musica ebraica.
Nel ’97 ALBERTA TONINATO insieme a GIOVANNA BOSCARINO vincono il primo premio. Per Alberta seguiranno numerosi altri riconoscimenti anche come regista.
DEBORA ZUIN, spesso in tournée con Pia Lanciotti , ha recitato in produzioni italo-francesi come Peines de coeur d'une chatte française" (vincitore del premio Molière nel 2000). La ricordiamo al teatro Metastasio con Giulia Lazzarini nella versione teatrale di “Passaggio in India”, in tournée anche all’estero, con Maddalena Crippa in “Pentesilea” di Kleist per la regia di Stein, nella recente versione teatrale de “I Giganti della Montagna”. Dotata di grande temperamento artistico e determinazione personale, l’edizione francese di “Vogue” le ha assegnato il titolo di migliore giovane attrice italiana
ROBERTA ROVELLI che insieme a VALERIA SACCO vinsero il terzo premio nel 98, è tornata a Imola nello spettacolo Happy Family al teatro dell’Osservanza. La sua esperienza spazia dal cinema al teatro e alla tv. Soddisfatta della strada scelta dopo l’esito del concorso, continua ad avere il successo che merita.
Abbiamo rivisto FRANCESCA BRIZZOLARA (primo premio nel ’99) co-protagonista con Ottavia Piccolo e Gioele Dix ne “Il Libertino”. Oltre ad aver ottenuto altri importanti riconoscimenti, Francesca prosegue il suo percorso di attrice e danzatrice con un impegno totale e costante.
VALERIA MONETTI premiata dal pubblico nel 2000, ha cercato la sua fama attraverso la televisione, con “Gli amici di Maria De Filippi” è considerata il meglio che sia uscito da quella trasmissione. Attrice di grande talento, privilegia il musical: grande protagonista in Robin Hood e in Sette spose per sette fratelli.
Anche MARIANNA DE MICHELI ha scelto la tv per diventare famosa e infatti nel 2008 a Saint-Vincent riceve la Telegrolla d'Oro come miglior attrice di soap opera. E’ nota al grande pubblico italiano come protagonista in Cento vetrine.
Molti spettatori avranno riconosciuto ANNA GIGANTE nella parte di Serena nel film per la TV “Don Zeno l’uomo di Nomadelfia”. Insieme a Nanni Moretti ha una parte rilevante nel film Caos Calmo; protagonista ne “La casa delle donne”. Ma non trascura il teatro, svolgendo ruoli impegnativi in diversi lavori di Lorenzo Salveti e Massimo Foschi.
Gli idealisti sono persone che fanno ciò che vogliono fare e non si pongono limiti, ma solo obiettivi. E’ il caso di CINZIA SPANÒ che esprime la sua forza e intensità teatrale, attraverso scelte di teatro civile e provocatorio. L’ultima curiosità: lavora quotidianamente su radio 2 alla trasmissione Kondor, durante l’estate.
ELEONORA D’URSO ha fatto collezione di premi, fra cui il prestigioso Premio Hystrio nel 2000. Ma noi la conosciamo meglio attraverso le fiction di “Don Matteo” e “Il Maresciallo Rocca”. Attrice di grande versatilità, è impegnata nel teatro come nel cinema e in tv.
Numerose le concorrenti straniere che hanno partecipato nel corso degli anni. Fra queste, destò particolare interesse nel 2001 KARINA ARUTYUNYAN, originaria dell’Uzbekistan, diplomata in pianoforte e composizione a Tashkent, dove si è anche laureata in Arte Drammatica. Protagonista nel “Pian della Tortilla” ha vinto il premio per il miglior ruolo femminile al festival Internazionale East West di Tashkent e il premio speciale per il progetto al Premio Scenario di Santarcangelo, come protagonista. Giovane poliedrica è in grado di sostenere ruoli di prim’ordine come attrice e come regista. Ha insegnato recitazione alla scuola d'Arte Drammatica di Tashkent, all'Accademia dei Filodrammatici di Milano, al Teatro Due di Parma.
ANNALISA PICCONI - Miss R.D.S, la voce più bella della radio - si divide fra palcoscenico, cinema e insegnamento.
FEDERICA FESTA è un’attrice cabarettista molto nota nel panorama romano, ha vinto il premio “Vittorio Mezzogiorno” con un’esilarante pièce di cui è anche autrice: “Ricreazione!” dove veste i panni della professoressa Spinelli. Con il suo talento indiscusso e la sua comunicativa, Federica riesce a far ridere l’Italia da nord a sud, trattando un tema attuale e scottante.
Una nota di apprezzamento particolare merita la scelta della colombiana NUBE SANDOVAL, che ha maturato nel silenzio il suo percorso attoriale: crea progetti di tipo sociale in zone di guerra della campagna Colombiana, coinvolgendo bambini e giovani sui temi dell’arte e della pace. Le stesse intenzioni la portano a contatto con realtà come il carcere e i centri di riabilitazione sociale a Bogotà.
SILVIA MENDOLA – già nota e fantasiosa attrice, rivisita il classico con una rielaborazione del testo di Laclos “Le relazioni pericolose” e ottiene un successo oltre ogni previsione. Espressiva e coinvolgente è riuscita a trovare la giusta sintesi per sposare il sapore del ' 700 con un linguaggio più vicino al nostro.
FIONA DOVO pluripremiata in numerosi concorsi nazionali, fonda l’associazione Teatro delle Formiche, con una predilezione per il teatro per ragazzi, per il quale è ricercatissima come autrice e attrice .
MARZIA GAMBARDELLA aveva deciso di chiudere con il teatro, prima di iscriversi al concorso del 2006. Il primo premio conseguito brillantemente l’ha portata a rivedere la sua decisione e a privilegiare il teatro di figura. E’ anche scenografa e autrice.
Il volto e la voce di DEBORA MIGLIAVACCA BOSSI sono ancora oggetto di nostalgia per il pubblico dei fedelissimi del concorso. Dotata di grandi capacità tecniche e di una creatività sorprendente, è particolarmente amata in tutta la Lombardia, dove ha ricevuto il Premio Milano per il Teatro 2008/2009 come migliore interprete femminile della stagione teatrale milanese.
LISA CANTINI, la migliore “Topastra” di tutti i nostri concorsi, si divide fra teatro a livello regionale e impegno politico in Toscana.
La soddisfazione più grande per noi che organizziamo il concorso, è avere l’opportunità e la fortuna di approfondire la conoscenza personale di molte ragazze. E quando si trovano persone come AIDA TALLIENTE, anche il più pessimista deve ravvedersi. Aida avverte il potere che può assumere il teatro. E’ andata in paesi dove vige la dittatura e ha rischiato la vita con i suoi spettacoli, in nome di una coerenza e indipendenza rigorose. La ricordiamo in “Africa frammento” dove racconta la storia vera di Aisha, una ragazza rapita dalle truppe ribelli in Costa d’Avorio. E in “Camera Verde” racconto di un viaggio in Brasile tra il popolo indigeno dei Guaranì Kaiowa, di cui è anche autrice, con il patrocinio di Amnesty International.
Ci piace ricordare - insieme alla sua voce stupenda - le considerazioni di ALESSANDRA RAICHI, vincitrice nel 2000: “Sono cresciuta scegliendo il teatro come strada da percorrere; una strada incerta ed irta, che ti costringe a metterti costantemente in discussione, ad interrogarti su te stessa e ad ascoltare ciò che ti accade intorno”.
Fra le vincitrici più recenti ricordiamo ELISA MARINONI entusiasta di poter lavorare con Stefano Benni e LUISA NOLI danzatrice, cantante e attrice – particolarmente legata a Lungalu’ il suo nome da clown, perché “cosa c'è di più bello del non prendersi mai troppo sul serio con il massimo della serietà?”…
Ci sono attrici giunte in finale che hanno di gran lunga superato le vincitrici nel loro percorso, come GIOVANNA DI RAUSO ora nel musical “La bella e la bestia”, personaggio importante nel film Amerika di Maurizio Scaparro, e nel recente “Se chiudi gli occhi”. Noi la ricordiamo a fianco di Sabrina Ferrilli in alcune fiction televisive.
ANGELA DE MATTE’ vincitrice nel 2009 del Premio Riccione destinato a giovani talenti.
BIANCAMARIA D’AMATO protagonista in numerosi episodi del “commissario Montalbano” con Luca Zingaretti, del “Medico in famiglia”, di “Linda e il brigadiere” - non disdegna il teatro di prosa e il cinema.
Dal primo incontro a Imola, sono nate amicizie e rapporti di lavoro che hanno proseguito nel tempo: ce lo confermano anche le finaliste dell’ultima edizione e protagoniste della tournée “Una storia di storie”. In un ambiente, quello del teatro, considerato difficile e opportunista, l’esperienza di Imola è un’oasi felice, un’occasione di apertura e di confronto arricchente. Saremo felici di rivedere insieme nel teatro comunale di Mordano per la stagione teatrale 2010 PINA DI GENNARO e LAURA POZONE vincitrici dell’ultima edizione.
Per concludere citiamo le parole di un’attrice di grande talento, ANNA DELLA ROSA finalista nel ’99 e da tempo impegnata con la compagnia di Toni Servillo “dedicare il tempo ad andare a teatro, sentirsene coinvolti, ha lo stesso valore di un rito sacro, un momento di condivisione collettiva, di emozione e di pensiero, un valore imprescindibile”. L’abbiamo rivista ed apprezzata a Imola in apertura di stagione a dicembre 09 come protagonista nella “Trilogia della villeggiatura” di Goldoni.
Infine ci sentiamo lusingati dall’ apprezzamento unanime, espresso dagli ospiti illustri che hanno presieduto la Giuria nel corso delle 14 edizioni, rispettivamente: Luca Ronconi, Glauco Mauri, Ferruccio Soleri, Maurizio Scaparro, Ottavia Piccolo, Eros Pagni, Gioele Dix, Maddalena Crippa, Milena Vukotic, Marco Baliani, Roberto Cavosi, Enzo Vetrano e Stefano Randisi, Elena Bucci, Roberto Herlitzka. Insieme a tutti i componenti la Giuria tecnica e la Giuria dei Giovani, un sentito grazie per aver dato lustro e prestigio alla manifestazione.
Noi che ci abbiamo creduto fin dall’inizio, vorremmo esprimere la nostra gratitudine a chi ha finanziato questa impresa a “scatola chiusa”: per la FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI IMOLA, il Presidente SERGIO SANTI insieme a FELICE GINNASI e per il COMUNE DI IMOLA l’Assessore alla Cultura Valter Galavotti.
Il successo del concorso lo dobbiamo a tutte le partecipanti, perché, comunque sia stato il loro percorso, tutte – indistintamente – hanno parlato bene di noi – in termini di organizzazione e serietà – così, con un effetto tam tam, la notorietà del concorso di Imola si è estesa a tutto il territorio nazionale e oltre, anche se dobbiamo concludere con Alda Merini che:
“Se l'arte è una dura sostanza, percorrila in silenzio,
non troverai nessun uomo in fondo ad aspettarti.
Né troverai l'ulivo della tua pace migliore.
Se l'arte è profonda come tua madre, ascoltala in silenzio: è lì che si muore".